BUBBA HO-TEP (2002)

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Ecco a voi un film assolutamente straordinario, Bubba Ho-Tep, uscito nell’ormai lontano 2002 in USA è finalmente uscito, direttamente in DVD, in Italia il 23 giugno 2010 grazie alla coraggiosa Dall’Angelo Pictures!. Ho detto straordinario? Beh, è ancora poco, visto che ulteriori aggettivi quali ironico, spassoso, malinconico, amaro, poetico, grottesco, sincero, sono totalmente necessari!!

Parliamo del protagonista, Elvis Presley, sì proprio lui, non un mero sosia o qualche pazzo che è convinto d’esserlo, ma il re del rock in persona, con una nuova identità, vecchio, dal pene mezzo incancrenito da un tumore e chiuso in una casa di riposo a finire i suoi giorni. Continue reading

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THE HOLE IN 3D (2009)

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Ritorno al cinema del grande Joe Dante dopo “Looney Tunes: Back in Action” del 2003 (ma non faccio fatica a definire cinema almeno uno dei suoi due episodi per la serie “Masters Of Horror“, il bellissimo oltre ogni dire “Homecoming“). Il film è un horror per ragazzi carino, divertente e ben girato. Magari non sarà niente di sorprendente a livello di plot ma fa il proprio dovere in modo funzionale, e alcune sequenze inquietanti sono davvero ben costruite, in particolare le apparizioni del pupazzo diabolico e della bambina morta. Menzione speciale per la suggestiva parte finale, che si svolge in un ambiente espressionista di sicuro impatto (e il 3D favorisce un’efficacissima sensazione di vertigine e oppressione).

Peccato però per gli interpreti, davvero poco carismatici. In particolare Chris Massoglia ( Dane) mi sembra il solito giovane attore belloccio ma dalle scarsissime doti recitative. Spaesato e intirizzito come un pioppo in inverno (e la controparte femminile, Haley Bennett, che interpreta la vicina di casa Julie, non è certo da meno). Continue reading

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BASKET CASE (1982)

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Duane Bradley, un giovane all’apparenza tranquillo, se ne va in giro, con una grossa cesta di vimini sempre appresso, in una malfamata New York per vendicarsi de medici che lo separarono dal gemello siamese Belial. Inutile dire chi (ma sarebbe meglio dire “cosa”) si nasconde dentro alla cesta e chi è l’artefice dei sanguinari omicidi. Esordio ufficiale, dopo una serie di pellicole amatoriali, di Frank Henenlotter, interessantissimo autore splatter degli anni ’80, forse oggi un pò dimenticato. Ed è un vero peccato perchè Basket Case, realizzato con due lire, riesce ad offrire non poche soddisfazioni!

Ci fu un tempo in cui il nome di Frank Henenlotter non faticava ad essere messo accanto a quelli di Sam Raimi e del neozelandese Peter Jackson. Autori di esordi a bassissimo budget e in 16 mm , registi di indiscussa verve e dall’occhio visionario nonché assolutamente affascinati dal macabro, dal sangue a fiumi e dalla dissoluzione del corpo. Ma a differenza di questi registi, che sono riusciti con incredibile successo a piegare le leggi dei prodotti mainstream alla loro creatività, Henenlotter in seguito si è perso per strada, anche a causa di un percorso artistico in calando, almeno rispetto agli esordi. Resta il fatto che Basket Case e il seguente Brain Damage rappresentano al meglio le qualità e la poetica di questo autore. Il tema dominante sembra essere la teratologia, indagata con originalità e sincerità e con un’attenzione particolare per le pulsioni sessuali dei suoi mostri. Continue reading

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IL RISVEGLIO DEL TUONO (2005)

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80 milioni di dollari! Non posso crederci..non voglio crederci! Impossibile che tutti questi soldi siano stati letteralmente buttati nel cesso per produrre questo bruttissimo film che, visto il budget, non può godere nemmeno dello status di B-movie. Ci troviamo nel futuro, i vaggi nel tempo sono diventati realtà e una società americana propone safari di caccia nella preistoria, tutto sembra andare per il meglio ma quando un turista uccide una farfalla durante un viaggio il mondo subirà grandi cambiamenti. Devo ammetterlo che la trama è intrigante, non per niente è tratta da un racconto di Roy Bradbury, ma la pellicola riesce a rompere ogni tentativo di entusiasmo.

Questo film è il chiaro esempio della fondatezza della legge di Murphy perchè ha avuto una vita travagliata sin dalla pre-produzione con continui cambi di sceneggiatura, regia, cast, catering e chi più ne ha più ne metta, poi durante le riprese con continui problemi sul set e infine durante la post-produzione ha visto la casa produttrice andare in bancarotta lasciando gran parte degli effetti speciali, che compongono il 75% del film, incompiuti. Continue reading

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