Nel Guam, un’isola dell’Oceano Pacifico, in un ospedale, il dott. Leon e la sua assistente tentano di curare un uomo affetto da paralisi necrotica, provocata da un virus, in seguito ad un morso di quello che i medici stessi pensano possa appartenere ad un ragno. Così insieme al pilota Mercer, all’entomologo Hanry Caprì, al Marines Valentine con i suoi due aiutanti e quattro nativi, partono per una spedizione medica nell’isola del sud Pacifico da dove proviene l’uomo infetto e dove altri nativi stanno morendo, con lo scopo di trovare il portatore e così poter sintetizzare un antidoto. Una volta effettuato un atterraggio di fortuna, il gruppo si addentra nella jungla e tenta di sopravvivere alle nuove e pericolose specie mutanti, sviluppatesi in seguito all’arrivo di un essere alieno.
Si tratta di una produzione spagnola e americana, Brian Yuzna (Re-animator, The Dentist) e Julio Fernández Rodríguez (L’uomo senza sonno, Fragile, Nameless), insomma una coppia di produttori del genere Horror, anche se a volte in questo particolare film, nel dietro le quinte, un’idea bizzarra ci rimanda alla troupe di clandestini messicani del film Bowfinger. Ciò che mi ha portato a voler visionare questo prodotto è la regia di un buon regista a mio avviso, ma forse qui ben poco foraggiato di mezzi, il tale Jack Shoulder, quello per intenderci di “Nightmare 2” e dell’ottimo, forse meno conosciuto “The Hidden“, da noi “L’alieno“. Continue reading