Un ricchissimo chirurgo plastico, sbaglia un’operazione facciale ad una donna che rimane sfigurata e che, per vendicarsi, deturpa gravemente il volto della bella sorella del medico gettandole un bicchiere di acido in faccia. Il chirurgo promette che farà tutto ciò in suo potere, e anche oltre, per ridonare la bellezza perduta all’amata sorella e individua come soluzione quella di contattare un vecchio “medico” che durante la Seconda Guerra Mondiale aveva eseguito esperimenti di trapianto facciale su cavie umane vive nei campi di concentramento nazisti. Per avere pelle fresca su cui lavorare comincerà così a rapire giovani belle donne che, con l’aiuto di alcuni complici, porterà nella sua clinica nella quale verrà commessa su di loro ogni tipo di efferatezza. Fra queste sfortunate incappa una ricca modella americana, alla ricerca della quale il padre invia però subito un investigatore privato.
Prima di parlare del film è doveroso fare qualche accenno sul mitico Jesus “Jess” Franco, autore spagnolo dalla filmografia sterminata, che ha attraversato ogni genere filmico spesso con spirito rivoluzionario e slancio creativo e sperimentale a dir poco proverbiale. Pur essendo annoverato tra i registi di serie B e di trash-movie non ha mai nascosto la sua passione per i grandi maestri del cinema. In particolare è interessante segnalare una passione che in seguito si è trasformata in sodalizio: quella tra lo stesso Jess e Orson Welles, che culminerà con il completamento, nel 1992, del Don Quijote, pellicola alla quale Welles aveva lavorato per più di due decenni. Continue reading
