FACELESS (1988)

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Un ricchissimo chirurgo plastico, sbaglia un’operazione facciale ad una donna che rimane sfigurata e che, per vendicarsi, deturpa gravemente il volto della bella sorella del medico gettandole un bicchiere di acido in faccia. Il chirurgo promette che farà tutto ciò in suo potere, e anche oltre, per ridonare la bellezza perduta all’amata sorella e individua come soluzione quella di contattare un vecchio “medico” che durante la Seconda Guerra Mondiale aveva eseguito esperimenti di trapianto facciale su cavie umane vive nei campi di concentramento nazisti. Per avere pelle fresca su cui lavorare comincerà così a rapire giovani belle donne che, con l’aiuto di alcuni complici, porterà nella sua clinica nella quale verrà commessa su di loro ogni tipo di efferatezza. Fra queste sfortunate incappa una ricca modella americana, alla ricerca della quale il padre invia però subito un investigatore privato.

Prima di parlare del film è doveroso fare qualche accenno sul mitico Jesus “Jess” Franco, autore spagnolo dalla filmografia sterminata, che ha attraversato ogni genere filmico spesso con spirito rivoluzionario e slancio creativo e sperimentale a dir poco proverbiale. Pur essendo annoverato tra i registi di serie B e di trash-movie non ha mai nascosto la sua passione per i grandi maestri del cinema. In particolare è interessante segnalare una passione che in seguito si è trasformata in sodalizio: quella tra lo stesso Jess e Orson Welles, che culminerà con il completamento, nel 1992, del Don Quijote, pellicola alla quale Welles aveva lavorato per più di due decenni. Continue reading

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THE VANGUARD (2008)

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Nel 2015 una nuova apocalisse rende il mondo un desolato sentiero di caccia, ove orde di mostruose creature, un tempo esseri umani, si gettano in una sanguinosa lotta senza alcuna via di scampo. Un misterioso ente chiamato “Corporation” è la responsabile di questa mutazione, un errore dovuto ad un virus che in principio era stato progettato per lo sterminio della razza umana. L’unico a non essere stato trasformato in un “Biosyns” (Così sono dette le creature), è anche l’unico ad essere immune ad i loro morsi, un uomo dal passato offuscato dall’isolamento che lotta senza respiro a colpi d’accetta, Max è il suo nome. Soldati mentalmente controllati chiamati Tracker, vengono inviati per lo sterminio totale, ma qualcosa cambierà quando uno di loro parzialmente liberatosi troverà in Max un potenziale antidoto contro il virus.

“L’Avanguardia” è un titolo “audace” come suggerisce il sinonimo stesso, potremmo suddividere la questione in due percorsi: da un lato il moderno e l’avanzato che sono elementi del tutto innocui o comunque facilmente manipolabili, del resto nessuno di noi ha un’idea precisa di come sarà il futuro, dall’altro l’innovazione e per certi versi l’anticonformismo che sono due facce della stessa moneta. Intrecciare questi due percorsi è quello che si fa nella buona e nella cattiva fantascienza. Continue reading

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