Adesso possiamo dirlo con sicurezza: “Le Avventure di Tintin – Il Segreto dell’Unicorno” di Steven Spielberg è la miglior trasposizione del personaggio di Hergé che potessero realizzare. Senza ombra di dubbio.
E chi conosce il fumetto, semplicemente, non può che convenire.
La fedeltà rispetto al materiale originale è assoluta e il modo in cui hanno shakerato “Il Granchio d’Oro” e “Il Segreto del Liocorno” è preciso e ingegnoso (menzione d’onore ai tre sceneggiatori, due dei quali – Edgar Wright e Steven Moffat – sono delle garanzie, mentre di Joe Cornish conosco poco e almeno il suo “Attack the Block”, così tanto scampanato, non mi ha detto proprio niente).
E’ rimasto intatto lo spirito delle storie di Hergé, dove ad emergere di prepotenza è il senso dell’avventura, dei misteri da svelare con ritmo forsennato, in cui i personaggi sono sempre in movimento e presi in un’azione particolare. Continue reading





