HUGO CABRET (2011)

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Rating: 3.0/5 (1 vote cast)

Di fronte ad un’opera del genere non posso che restare ammirato e stupefatto. Ogni sequenza è una dimostrazione di maestria registica e il grado di meraviglia visiva è costantemente altissimo (superbo il lavoro scenografico e fotografico, che trasfigura la Parigi del 1931 e l’interno della stazione centrale in luoghi ammantati di atmosfere cangianti, in un barocco sogno irreale e fantastico).

Lo sguardo viene investito da una marea di dettagli bellissimi e minuziosi che abbattono la barriera dello schermo e scandiscono la mirabolante profondità di un 3D mai così espressivo ed accurato. Vi cito solo un dettaglio, così da farvi capire l’attenzione quasi ossessiva che Scorsese ha investito per sfruttare al meglio la tecnica stereoscopica: sovente ogni personaggio viene incorniciato da una linea sottile di luce riflessa, che ritaglia le figure in un modo meraviglioso e le fa spiccare dallo sfondo. Non solo un accorgimento dell’illuminazione che ha lo scopo di aumentare l’illusione della profondità ma anche dimostrazione eloquente di quanto il 3D, affinché si dimostri vincente, sia subalterno ad un approccio studiato dei metodi cinematografici tradizionali (e mi riferisco anche alla disposizione puntuale ed armoniosa degli oggetti e dei corpi nello spazio). Certo, son cose che in teoria si sapevano già, ma in pratica ci voleva un maestro della Settima Arte, profondo conoscitore di poetica e tecnica, per spostare l’asticella più in alto e mostrarci nuove potenzialità di questa tecnologia contemporanea (o meglio, evolutasi in tempi contemporanei). Continue reading

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SHARK NIGHT 3D (2011)

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Rating: 3.7/5 (3 votes cast)

Come di certo saprete esistono infiniti B-movies che raccontano di squali più o meno incazzati che si mangiano poveri giovani innocenti, è la condanna involontaria che ha lanciato su di noi Steven Spielberg nel lontano 1975 presentando al mondo Lo Squalo. Sono convinto che anche il buon Steven se avesse saputo in anticipo che stava mettendo le basi per un vero e proprio genere cinematografico (i Jaws-movies) avrebbe in qualche modo registrato il marchio grazie al quel mattacchione del suo amico George Lucas.

Fare un film con un mega squalo che si magna le persone è di una facilità estrema perchè basta prendere un pezzo di legno e sagomarlo a forma di pinna dorsale per le riprese a pelo d’acqua e utilizzare materiale d’archivio di National Geografic per mostrare il selachimorpha (ne so a pacchi) nel suo ambiente naturale. Con un modestissimo investimento in sangue finto, CGI da brividi, qualche arto in lattice ed attori al minimo sincadale il gioco è fatto. E’ per questi motivi che il Jaws-movie è stato negli ultimi anni una prerogativa del cinema di serie b e davvero i titoli al riguardo non si contano..a partire dai primi orrendi sequel de Lo Squalo ad arrivare ai cult movie della Asylum e di Roger Corman. Continue reading

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IL SOTTILE FASCINO DEL PECCATO (2008)

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Rating: 5.0/5 (1 vote cast)

La giovane e audace scrittrice Giada Gardini torna nel suo paese natio in occasione dei funerali della madre, Sara, morta suicida. Tra le turbolenze dei suoi scontri col padre, con cui ha chiuso ogni rapporto da anni e le ambiguità di Rachele, avvenente direttrice dell’albergo di proprietà della famiglia Gardini, Giada cerca di capire cosa abbia spinto sua madre (diventata adepta di una setta e vittima di manie di persecuzione) al suicidio. Una serie di colpi di scena portano a scoperte sconcertanti e contraddittorie, Giada dovrà affrontare il mondo del paranormale e cercare di non farsi coinvolgere.

Esistono film che vanno oltre le scarsissime produzioni a basso budget, esistono film che vanno oltre il poco curato prodotto televisivo, esistono film che vanno oltre l’opera semi-amatoriale di genere e approdano pietosamente nell’amatoriale puro, peggio, nell’amatoriale dell’amatoriale, ovvero nella più infima concezione di tecnica e linguaggio cinematografico che si possa mai pensare. Non siamo più dalle parti di un certo tipo di brutto più o meno accettabile, per commentare questo film dobbiamo riorganizzare le nostre convinzioni, i nostri metri di giudizio e i mezzi che ci permettono di giudicare, con questo tipo di film “si va nella città dolente e nell’eterno dolore” e ci inoltriamo con indicibile spavento in troppo poco esplorati sottoboschi dello sgradevole. Continue reading

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IL VENDICATORE (1989)

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Rating: 5.0/5 (1 vote cast)

Dopo che la sua famiglia è rimasta uccisa in un’attentato probabilmente destinato a lui, Frank Castle è divenuto un vigilante dal nomignolo di “Punisher” che ha punito più di centoventicinque criminali in cinque anni. Quando qualcuno rapisce dei bambini, il Punisher decide di agire agendo con il suo modus operandi “Se sei colpevole, muori!”.

Cosa c’è di sbagliato in questa pellicola se non tutto? Si, esatto tutto. Potremmo iniziare dai problemi superflui e magari da pignoli per arrivare a quelli enormi e stupidi. Iniziamo con il dire che Dolph Lundgren non è Frank Castle. Sarà un duro, avrà il volto che ricorda qualche tavola del fumetto Marvel ma non è Frank Castle. Non aiuta il fatto che nel film il protagonista non indossa per niente il teschio che rende famoso il personaggio nei comics. Mettiamoci anche uno stravolgimento delle origini, dei personaggi inventati, una storia che non ha nulla a che spartire con la testata cartacea…Ma se questi fossero i problemi! Continue reading

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666 IL TRIANGOLO MALEDETTO (1990)

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Rating: 5.0/5 (1 vote cast)

Nel 2022, l’astronave Spacecore one, durante una normale missione di “refab” (riparazione satelliti nucleari che orbitano sopra la terra), incontra delle difficoltà; svariati malfunzionamenti bloccano le comunicazioni con il centro spaziale e tutto l’equipaggio si trova in una situazione di stallo, anche se il computer di bordo Lesli (Camilla MoreVenerdì 13 Il capitolo finale 1984) non rileva anomalie nel sistema. Durante svariati tentativi di riparazione, l’astronave s’imbatte in un relitto impossibile, uno Shuttle, che non solo orbita ancora nello spazio, ma risulterà essere il Discovery 18 della Nasa inabissato nel 1992 nel triangolo delle bermude. Trovandosi in una situazione d’emergenza per via dell’esaurimento delle scorte d’ossigeno, il comandante Flynn Harding (Robert SampsonRe-animator 1985, Robot Jox 1991) decide di attraccare e durante l’ispezione della nave fantasma insieme al tenente Giles Stewart (Will Bledsoe), rinviene dei campioni di roccia provenienti da Centrus B40, un’area oscura della Luna, oltre al cadavere d’un astronauta, appartenente all’equipaggio originale ed il solo ad essere presente, Michael C. Gotier (Ken Lesco – stunt, utility stunts e stunt coordinator in molte pellicole, tra le quali Kill Bill Vol.1 e 2).
Ristabilite le normali condizioni d’aria, improvvisamente la Spacecore one sembra riprendere a funzionare, il cadavere con un insolito squarcio di forma triangolare, viene portato a bordo per delle analisi e l’ufficiale medico conclude che si possa trattare di suicidio, in realtà qualcosa di arcano è celato al suo interno, qualcosa di molto potente, mortale ed antico, venuto ad impossessarsi delle loro anime. Continue reading

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THE HUMAN CENTIPEDE 2 (Full Sequence) (2011)

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Rating: 4.0/5 (2 votes cast)

Quando uscì un paio di anni  fa THE HUMAN CENTIPEDE tutti gridarono allo scandalo..che film così sono da malati..che vanno banditi dal mercato..Tom Six da internare…bla bla bla…tutte cose dette da persone che NON avevano visto il film e che per partito preso si sentivano in diritto di invocare la censura così a cazzo. Io ho avuto l’onore di vedere il primo centipede in anteprima due anni fa e recensirlo per voi qui ma non l’ho trovato affatto scandaloso, posso concordare con i perbenisti che pensare di unire tra loro più persone per fare un millepiedi umano sia parecchio folle ma io la reputo anche un’idea geniale per un film. The Human Centipede nasce nella mente di Tom Six come una trilogia quindi avremo la quadratura del cerchio solo dopo l’uscita di The Human Centipede 3 Final Sequence previsto per il 2013 ma vediamo di parlare un po’ di questo secondo capitolo.

Il disadattato e brutto come la fame Martin, custode notturno in un garage, è un fan accanito di The Human Centipede e passa le notti chiuso nel suo gabbiotto a guardare e riguardare il dvd del film eccitandosi a livelli celestiali (che lo portano a tirarsi le seghe con la carta vetrata) fino a fare maturare all’interno della sua mente l’insana idea di creare un millepiedi ma non con tre miseri esseri umani legati tra loro ma dodici! Grazie alla sua totale apatia ed al suo inseparabile quadernone di appunti che porta sempre con sè come un bambino farebbe con il suo album di figurine, Martin cattura ad una ad una le sue vittime e crea il suo personalissimo mostro. Continue reading

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JASON X (2002)

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Jason Voorhees (Kane Hodder) è un pluriomicida impossibile da uccidere, dopo svariati tentativi dalla sua cattura, viene condotto nei laboratori di ricerca di Crystal Lake in attesa di essere ibernato in una camera criogenica. Il Dr.Wimmer (David Cronenberg) nonostante gli avvertimenti del capo progetto Rowan (Lexa Doig), decide di prelevare Jason, convinto che la ricerca sulle cellule staminali possa progredire rapidamente una volta studiata la sua capacità di auto-rigenerarsi. Purtroppo al momento del prelievo Jason si libera e dopo aver ucciso il dottore e le guardie, insegue Rowan che riesce a rinchiuderlo nella camera criogenica. Quando tutto sembra andare per il meglio Jason fora la camera con il suo machete trafiggendo anche Rowan, di seguito la violazione del processo di ibernazione porta alla chiusura d’emergenza, intrappolando così la ragazza ed ibernandola a sua volta. 455 anni dopo un biologo spaziale con i suoi studenti, in uno dei tanti viaggi a scopo educativo atterrano sulla terra, un luogo ormai privo di vita e rinvenuti i due soggetti decidono di portarli a bordo dell’astronave da trasporto che li ospita. Il professor Lowe (Jonathan Potts), in realtà ha dei fini tutt’altro che didattici e dopo aver appreso la verità su Jason Voorhees è convinto di trarre ingenti profitti dalla sua vendita. Certi che Jason sia del tutto morto, la squadra di Lowe, riesce con la tecnologia delle nano-macchine a risvegliare e curare Rowan, la quale dopo aver appreso che Jason è stato portato a bordo, avverte subito gli altri del pericolo. Infatti Voorhees una volta risvegliato, se pur totalmente estraneo all’ambiente in cui si trova, comincia a mietere vittime, tra gli studenti, la squadra militare e gli addetti della nave. Continue reading

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