Una congrega di sanguinari vampiri sta facendo fuori tutte le lesbiche del paese. Per fortuna Gesù Cristo, l’unico e originale, è tornato sulla Terra e a colpi di Kung Fu, superpoteri divini e messaggi d’amore cercherà di contrastare la minaccia, non senza l’aiuto di alcuni improbabili complici. Ma anche questa volta, Giuda insegna, l’ombra di un tradimento si annida dietro ai sinistri accadimenti.
Opera praticamente amatoriale, realizzata senza un quattrino e rozza in ogni suo elemento, ma che ha il pregio di sfoggiare una piacevole e simpatica vena di autoironia. Se qualcuno si trovasse ad avere il dubbio, tranquilli, non credo che nessuno andrà all’Inferno, né i realizzatori del film, né gli spettatori che hanno avuto modo di visionare la pellicola. Nel film, infatti, non c’è nulla di vagamente blasfemo o offensivo ed, anzi, se siete di larghe vedute avrete modo di divertirvi dinnanzi all’innocente e inoffensiva ironia che pervade “Jesus Christ Vampire Hunter“. Continue reading
